La nostra storia

CHI SIAMO

Quando ci chiedono chi siamo abbiamo qualche esitazione, poi diciamo che “Siamo quelli di Muri”, quelli che dal 2015 riempiono la Fondazza, a Bologna, di poesie, arte, musica e gente felice. O almeno, così ci sembra.

Ecco, noi di Muri siamo quelli delle 24 ore di felicità.

Tipo quella del 24 maggio del 2015, il primo giorno della prima edizione, della prima “posa” della prima poesia. Appesa quella poi sono diventate 350, sospinte dal vento, un po’ bagnate da un finto temporale e asciugate dal sole tiepido di primavera.

Chissà chi se l’è portata via la prima poesia!

Si, perché quello che si vede a Muri, lì appeso in via Fondazza, è di tutti. Gratuito, accessibile, fragile, artigianale, bello. Per noi, una poesia condivisa vale tutti i soldi che non abbiamo e mesi di lavoro che passano inosservati, silenziosi ma fruttuosi.

COSA FACCIAMO

Pensiamo alla bellezza, cioè a come vogliamo vedere una strada poetica, artistica. La immaginiamo e proviamo a ricrearla. Cerchiamo i poeti e gli artisti e i volontari e gli raccontiamo un poco questa storia e poi li buttiamo dentro al caos che diventa scommessa, sfida, condivisione e casa. Costruiamo gallerie a cielo aperto, sperimentiamo la socialità poetica, inviatiamo le persone ad aprire le porte di casa e a scendere in strada, ad appendere un verso, leggerlo, portarne via un altro. 

LA NOSTRA SOCIALITÀ  POETICA

Poesie appese su fili e tenute su con mollette del bucato. La famiglia.

Poeti, artisti, musicisti che, in totale gratuità e sposando la causa della socialità poetica, riempiono le strade coinvolgendo residenti e passanti con la loro arte. La festa di paese.

I commercianti della Fondazza con le porte aperte delle loro singolari botteghe che accolgono tutti e sono contenti. Luna park di facce espressive, accoglienti.

Gente, quanta gente passa da Muri? Quante persone attraversano Muri in quelle 24 ore? Si fermano, sbirciano, incerti, leggono, corrono, spiano, tirano via la poesia bella, chiedono informazioni. Chi siete voi, che fate? Si incazzano. Togliete le cartacce! Qui ci abito io e non appendente niente! 

Sconosciuti che si abbracciano, i bambini che disegnano e a noi sembrano esseri immensi, capaci di qualcosa che noi abbiamo perduto o dimenticato. Avete presente la capacità di Meravigliarsi? Loro ce l’hanno e noi vogliamo mantenerla.

La socialità priva di tastiera, poco social, quella con le mani sporche, il gelato per merenda.

Guardami che ti sto guardando e un poco ti riconosco. Sei come me: poeta, lettore, artista, appassionato, residente, delirante, studente, pensionato, disarmato. Innamorato.

DOVE VOGLIAMO ANDARE

Dopo il 2015 c’è stato Muri del 2016, del 2017, del 2018. Qualcuno dice che arriveremo alla 30esima edizione ma come facciamo a saperlo? Andiamo dove ci portano le gambe e la poesia, questo bisogno sfrontato di bellezza.

Noi di Muri siamo quelli del:

“Questo ricordiamoci di farlo il prossimo anno!”

“Vieni anche tu alla prossima edizione!”

Ma quando diventiamo Associazione?”

Non parla di noi l’articolo ma quegli origami sono nostri, sono belli.”

CHI SAREMO ANCORA

Siamo e saremo quelli che hanno  un pò di cuore al sud ma macinano strada e poesia al nord o dove capita. Quelli dell’Italia tutta, fatta di artisti e poeti volenterosi, instancabili, sognatori, emotivamente provati e per questo inarrestabili, sinceri, motivati. 

Saremo ancora tra le strade, numerosi, caotici, testardi e con una maglietta, grigia, disegnata. 

Ci trovate anche qui:

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